Prefazione
Con gran piacere ho accettato di presentare il libro della Dott.ssa
Basssani per me più semplicemente Zia Eugenia intitolato: “Biofisica
e pulsologia” perché è anche grazie alla
mia insistenza che è venuto alla luce.
Già in passato in tanti attendemmo un libro di mio padre
Bruno affichè la sua enciclopedica cultura abbinata alla
sua grande esperienza clinica messi nero su bianco divenissero
guida d’arte e di vita per chi fosse venuto dopo, ivi compreso
chi scrive: purtroppo non è accaduto.
Ed è quindi con gioia mista ad una certa emozione che
finalmente vedo nascere un’ opera di un altro Bassani,
che ha finalmente messo a disposizione di molti addetti ai lavori
la sua grande esperienza umana e scientifica.
Prima come immunologa, poi come agopuntrice poi come bioterapeuta,
la zia Eugenia ha collezionato giorno dopo giorno i pezzi del
mosaico della sua vita rappresentati dalla chimica, dalla fisica,
dall’agopuntura, dall’omeopatia, dall’astrologia,
dalla psicologia e finlmente ecco delinersi una sintesi.
Certo un libro non basta a delineare un personaggio di questa
grandezza né a insegnare ai giovani terapeuti cosa fare
e perché farlo ma può aiutare ad essere di stimolo
per chi ricerca non delle verità assolute o delle ricette
ma l’approccio globale all’uomo con le sue leggi
e specialmente le sue variabili.
Straordinario è come in questo libro compaiano dei concetti
di PNEI, di medicina olistica, di frattali, di psicodinamica
etc di cui la Dott.ssa Bassani parla da anni con naturalezza
e semplicità quando fino a pochi anni fa nessuno sapeva
neppure il loro significato e oggi molti ne fanno le basi della
propria scienza.
Credo che da questo libro che non è un manuale di ricette
nè tantomeno una sequenza di concetti già detti
e ridetti,seppure con diversa forma da altre persone, possa delineare
un modo di essere e di porsi nei confronti del malato e ritengo
possa dimostrare, se ce ne fosse bisogno, che la medicina resta
ancora un arte del pensare e del cercare quelle risposte scritte
sul malato: impariamo a leggerle.
Luciano Bassani